mercoledì 6 maggio 2009

Tre schiaffi


L'1-0 di Old Trafford e le belle parole della vigilia avevano illuso un po' tutti. Per l'Arsenal non costituiva un'impresa impossibile rimontare il punteggio nel ritorno dell'Emirates Stadium. Il Manchester United rischiava grosso. Ma solo alla vigilia. Perché dal primo minuto in poi, anzi dall'8', non c"è più stata storia. E i Red Devils volano a Roma per la finale di Champions.
Arsene Wenger voleva vincere e si è visto. L'Arsenal si presenta in campo dall'inizio con un 4-2-3-1 nel quale Adebayor è supportato dal rientrante Van Persie, Nasri e Walcott. Sir Alex Ferguson voleva soltanto passare il turno e per questo il Manchester United si è schierato con un 4-5-1 nel quale Rooney faceva l'ala sinistra, Park quella destra e Cristiano Ronaldo la punta. Giggs, Tevez e Berbatov vanno in panchina dall'inizio.
I Gunners partono forte, schiacciano i Red Devils nella loro area. Ma colgono poco. E gli ospiti passano alla prima occasione (8') . Lancio dentro di Anderson, Cristiano Ronaldo va sul fondo e poi scarica sulla destra per l'accorrente Park. Gibbs potrebbe intervenire senza problemi. Ma scivola e cade rovinosamente a terra. E per il coreano è un gioco da ragazzi mettere l'1-0.
Uno shock non da poco. Se non fosse che tre minuti dopo arriva la mazzata definitiva. Van Persie commette fallo su Cristiano Ronaldo dai 35 metri (punizione un po' generosamente concessa da Rosetti). Il portoghese va a battere la punizione non nascondendo l'intenzione di tirare in porta. Lo capiscono tutti, tranne Almunia. Che infatti si fa beffare sul proprio palo. 0-2 all'11'. L'Arsenal per passare ha bisogno di segnare quattro gol e non subirne. Una follia.
Anche perché il resto del primo tempo è la cronaca di un dominio ospite. Cristiano Ronaldo fallisce un'occasione in contropiede mancando lo stop, un'altra gliela toglie la terna per una segnalazione errata. E, infine, manda a lato di poco un colpo di testa sugli sviluppi di un corner. L'Arsenal si innervosisce, se la prende un po' con l'arbitro per i troppi falli fischiati ai danni del Pallone d'Oro 2008 e non tira davvero mai in porta.
Sperare che la ripresa possa regalare emozioni nuove è impossibile. Dopo l'intervallo Wenger non fa rientrare lo stordito Gibbs, sostituendolo con Eboué. Ma la musica non cambia. Gunnars in avanti stancamente, Red Devils che mettono lo zampino in ogni contropiede possibile. E al 61' arriva il colpo che tramortisce, il tutto sotto forma di un vecchio contropiede all'italiana. Ronaldo recupera palla dopo un corner per l'Arsenal, con un colpo di tacco attiva Park. Il coreano scappa e apre per Rooney, il quale lanciato nella prateria fa il vuoto e appoggia per lo stesso portoghese. Ronaldo arriva e battezza lo 0-3.
Game, set and match. Resterebbe solo il tempo per le comparsate di Giggs, alla presenza numero 802 con il Manchester United, Rafael e Berbatov. Ma al 75' Rosetti concede un penalty all'Arsenal, a dire il vero discutibile, per fallo di Fletcher su Fabregas lanciato a rete. L'impressione è che il contatto sia tra lo scozzese e il pallone, non tra il mediano di Ferguson e il regista di Wenger. Rosso per Fletcher, che salterà la finale come Scholes nel 1999, e rigore trasformato da Van Persie.
Basta questo. Il grande bluff finisce 1-3, la partita che che non c'è mai stata porta il Manchester United a Roma in pompa magna. I campioni d'Europa difenderanno il titolo vinto un anno fa a Mosca contro una tra Chelsea, già incontrata e battuta dodici mesi orsono, e il Barcellona di Messi e compagnia bella. Comunque vada sarà partita vera. Non come questa volta all'Emirates.Eurosport

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